Cosmari.it | Nella raccolta ci siamo incartati
 

Nella raccolta ci siamo incartati

Nell’audizione del 7 maggio scorso Giuliano Tarallo, presidente di Unirima (l’organizzazione delle aziende che provvedono al recupero e al riciclo e gestisce il 90 per cento del ciclo con 1,2 miliardi di fatturato e 3.500 dipendenti), innanzitutto ha spiegato che le cartiere italiane assorbono circa 4,5 milioni di tonnellate all’anno (nel 2018), ma quasi due milioni di tonnellate finiscono all’estero, in gran parte in Europa ed Estremo Oriente. E ai deputati, Tarallo aveva sottolineato con diversi mesi d’anticipo un concetto che spiega molto delle difficoltà di oggi: «Ogni volta che parliamo del ciclo della carta, del Comieco e dell’accordo con i Comuni, delle cartiere o del sistema industriale cartario italiano, dobbiamo sempre ricordarci che in realtà parliamo di un sistema che, dal punto di vista di un’economia circolare, non è autosufficiente. Noi siamo produttori di fibre in eccesso rispetto a quelle che il nostro sistema industriale riesce effettivamente a riutilizzare».


Fonte: Panorama - 08 gennaio 2020 > leggi l'articolo


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