La Raccolta Differenziata ed il riciclo nel Lazio sono sotto la media nazionale.

Questo è quanto emerge dal “Green economy report” realizzato da Corepla (il consorzio nazionale per il recupero e per il riciclo degli imballaggi in plastica) in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in occasione dei 20 anni di attività. Lo studio descrive un quadro generale della situazione del riciclo in Italia, dal quale la nostra regione risulta sotto le medie nazionali.

La mancanza di stabilimenti di riciclo e di impianti di selezione sono sicuramente i due elementi che determinano le basse medie rispetto al resto del paese, nel Centro Italia i riciclatori sono diminuiti passando dal’11% all’8%.

Secondo sempre questa ricerca, l’Italia con il 43% degli imballaggi in plastica raccolti e trasformati, si colloca tra le prime nazioni in Europa per il tasso di riciclo, subito dopo Germania e Spagna, avvicinandosi agli obiettivi stabiliti dalla Comunità Europea per il 2025 rispettivamente il 65% per i rifiuti ed il 50% per gli imballaggi in plastica che dovranno essere riciclati per contenere lo spreco di risorse e le emissioni di gas inquinanti.

Come accennato in apertura, il Lazio quindi occupa una posizione piuttosto defilata con il 14,9% di raccolta differenziata contro la media nazionale del 17,7%.

Questo trend andrebbe velocemente invertito a livello locale, secondo il Presidente di Corepla Antonello Ciotti, intervenendo su tutta la catena di gestione dell’immondizia e chiamando in causa le istituzioni. “Sono necessari investimenti importanti per realizzare ed adeguare i sistemi di smaltimento e di termovalorizzazione - sottolinea Ciotti -. Nel Lazio non esistono termovalorizzatori e sono presenti soltanto due impianti di selezione dell’immondizia”. Una carenza che, in virtù di eventuali aumenti della quota di raccolta differenziata nella regione, aggraverebbe il problema.

Fonte: Corriere della Sera 27 settembre 2018 - Leggi l'articolo


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