Riciclo, Milano rompe il fronte «end of waste» e autorizza il biometano

La Provincia di Milano rompe il fronte del mutismo sulle norme end-of-waste per il riciclo dei rifiuti. E lo fa su un tema specifico, cioè sul biometano. E lo fa in modo forte: la Città metropolitana (così si chiama ora la Provincia) scrive in chiaro al ministero dell’Ambiente che — ora basta — dopo un anno di silenzio e di risposte vaghe sarà lei, la Provincia, ad autorizzare gli impianti di produzione di metano dagli scarti.


Il tema è caldissimo. È un tema che sta tenendo bloccate decine di progetti di riciclo e che sta aiutando la parte più opaca del settore dei rifiuti: non trovano destinazione e finiscono in capannoni abbandonati, invece di essere rigenerati, prodotti come la plastica e la carta raccolti da aziende e cittadini, come i calcinacci riutilizzabili, come i prodotti organici da far fermentare per produrre gas oppure concime di qualità e mille altri prodotti.


La regola è semplice. Se un prodotto è un prodotto, se è quotato alla Borsa merci o sui listini prezzi, se è oggetto di scambi e compravendite, allora non è un rifiuto. Punto e basta. Ma quello che sembra la logica più ovvia non vale per le procure e le istituzioni, che vedono rifiuti ovunque e sanzionano e vietano.


Fonte: Il Sole 24 Ore online - 11 aprile 2019 > leggi tutto l'articolo

 


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